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Pianeta Pensante

Il pianeta come giacimento.
Storie, geografie, persone. Paesaggi mentali, culture, idee. Conflitti, abbracci, attraversamenti.
L’homo sapiens sapiens vive nella rete neuronale di questo cervello grande come un pianeta, le cui correnti elettriche scioccano o ammaliano, vivificano o uccidono. Quanto piccola possa essere la distanza fra un pianeta pensante e un pianeta delirante, lo apprendiamo ogni giorno dalle notizie.
Accentuare le linee, il colore, i caratteri della convivenza, lavorare la consapevolezza, liberare la libera espressione, fare della cultura l’ecologia prima: sono le armi del pensiero che sbilanciano gli orrendi equilibri del delirio.
Lo spettacolo dal vivo sottrae le persone alla finta socialità social e le convoca alla con-presenza presso altre persone e costruzioni di senso, pensieri e prassi di musica, danza, arti che trasformano materie prime del pianeta in manufatti dello spirito: progetti di difesa letale.
Il programma orbita fra paesaggi dell’esterno e dell’interno, paesi e civiltà artistiche, occidenti e orienti, luoghi terracquei e icone dell’immaginario. Così come corre nelle orbite più piccole delle relazioni umane, geografie pulsanti: i temi del quotidiano, i rapporti di sangue, gli stati d’animo, il senso di sé, i piccoli poteri.
Ne scaturiscono rispecchiamenti multipli che mettono a reazione i grandi movimenti della storia e i piccoli movimenti comunitari.
Di simili correnti fra grande e piccolo, fra qui e altrove è fatto il pianeta: che il pianeta sappia farsi “pensante” è l’auspicio necessario proprio nel tempo che sembra portare al suo impazzimento.

Cliente: Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

Art: Silvia Castagnoli _ www.muttley.eu

Anno: 2016

Fotografia: Luigi Ghiri